6. Giugno 2018

Per l’Iniziativa delle Alpi è centrale che, con una seconda canna di galleria, la capacità stradale al Gottardo non venga aumentata. Ma proprio questo punto è regolato in modo troppo poco vincolante nel progetto esecutivo «Secondo tubo San Gottardo». Perciò l’Iniziativa delle Alpi presenta un’opposizione contro il progetto esecutivo in pubblicazione.

L’Iniziativa delle Alpi riconosce e rispetta la decisione popolare a favore della costruzione d’una seconda canna della galleria stradale del Gottardo. L’opposizione non è quindi diretta contro il progetto in sé. Si tratta solo degli aspetti che riguardano il volume, il monitoraggio e il dosaggio del traffico, che al momento sono insufficientemente integrati nel progetto. Quest’ultimo deve quindi essere ancora completato, affinché contempli questi aspetti e possa essere approvato.

La futura capacità stradale della galleria è un requisito essenziale, che il progetto deve considerare. Il monitoraggio della viabilità, la localizzazione e l’organizzazione dei punti di dosaggio e la modalità di funzionamento del sistema di dosaggio devono essere regolati in dettaglio già al momento dell’approvazione dei piani, chiede l’Iniziativa delle Alpi. «Nel corso delle prossime fasi di progettazione è necessario verificare quali misure siano necessarie per poter garantire il funzionamento del sistema di dosaggio anche durante le fasi di costruzione e ristrutturazione e nello stato finale», indica il progetto esecutivo. Questo accenno non è sufficiente. Il punto sulla capacità stradale deve essere fissato adesso in modo chiaro e vincolante nella pianificazione del progetto. Ogni altra ipotesi sarebbe poco seria, poiché più tardi forse non sarebbero più possibili soluzioni applicabili ed efficaci.

Attualmente possono passare al massimo 1000 veicoli per ora e direzione attraverso la galleria stradale del Gottardo. Questo limite non deve essere superato con la costruzione d’una seconda canna. È in gioco il rispetto stesso dell’articolo sulla protezione delle Alpi. Durante la campagna di votazione, i fautori del raddoppio e, in prima fila, la Ministra dei trasporti Doris Leuthard, hanno promesso che anche con la costruzione d’un secondo tunnel stradale al Gottardo, la protezione delle Alpi sarebbe stata garantita e la capacità stradale non sarebbe aumentata. Per mantenere questa promessa non bastano vaghe formulazioni!

Contatti

  • Jon Pult, Presidente dell’Iniziativa delle Alpi, 076 508 16 33
  • Marina Carobbio Guscetti, Vicepresidente dell’Iniziativa delle Alpi, Consigliera nazionale TI, 079 214 61 78