19. Febbraio 2016

La commissione dei trasporti del Consiglio degli Stati ha discusso oggi sul finanziamento delle strade nazionale e dei progetti d’agglomerato FOSTRA. Il messaggio è chiaro: il secondo tunnel aumenta il buco finanziario nel fondo per le strade e rispettivamente nella cassa generale della Confederazione, a scapito di tutti i cittadini. Il comitato borghese contro il raddoppio respinge il progetto di costruzione di una seconda galleria al Gottardo.

Il risanamento della galleria autostradale del Gottardo previsto con la costruzione di una seconda galleria provoca costi aggiuntivi di circa 3 miliardi di franchi. Secondo i piani del Consiglio federale, durante i dieci anni di lavori di costruzione, sul fondo FOSTRA graverebbe una spesa annua di almeno 280 milioni di franchi. I costi aggiuntivi di manutenzione del secondo tubo si aggirerebbero annualmente tra i 25 e i 40 milioni di franchi.

Attualmente la cassa federale per il finanziamento delle strade sostiene un deficit annuo di circa 1,3 miliardi di franchi. Se nulla dovesse cambiare, dal 2018 verrebbero a mancare i fondi. Oggi la commissione dei trasporti del Consiglio degli Stati ha deciso di aumentare l’imposta sugli oli minerali e di conseguenza il prezzo della benzina, di 4 centesimi al litro. Questa misura permetterà di incassare 200 milioni di franchi supplementari all’anno. Secondo Isabelle Chevaley, consigliera nazionale dei Verdi liberali, “questi 200 milioni sono una goccia nell’oceano. Gli automobilisti finanzierebbero con questo aumento il raddoppio durante i prossimi 15 anni. La maggior parte di loro però non ricaverebbe alcun valore aggiunto dall’aumento, mentre devono aspettare quotidianamente in coda negli agglomerati, per i cui problemi di mobilità i soldi non saranno sufficienti”.

Al fine di ridurre ulteriormente il deficit, la commisione dei trasporti del Consiglio degli Stati vorrebbe attingere annualmente 650 milioni dalle casse federali (400 milioni dall’imposta sugli autoveicoli e 250 milioni vincolando l’imposta sugli oli minerali). Questa in sostanza la proposta dell’iniziativa “vacca da mungere”, che porterebbe a una diminuzione diretta dei fondi ad esempio nei settori educazione e ricerca, difesa, e agricoltura. “È indifferente come si gira la questione – i costi aggiuntivi per il secondo tunnel devono essere compensati, poiché ogni franco può essere speso una sola volta. Le conseguenze di questo spreco finanziario non colpiranno solo chi abita lungo il corridoio di transito del Gottardo, ma tutti gli svizzeri”, ha detto Barbara Schmid-Federer, consigliera nazionale PPD.

La disperata ricerca di nuove fonti d’entrata per il futuro fondo FOSTRA mostra che non ci sono i mezzi finanziari per investimenti irragionevoli. Inoltre, il riacceso dibattito sull’introduzione di un pedaggio al Gottardo sottolinea che il finanziamento per il secondo tunnel non è assicurato: nonostante le casse saranno presto vuote, si vuole costruire al Gottardo la corsia d’emergenza più cara del mondo.

I membri del comitato borghese contro il raddoppio sono convinti che progetti di risanamento più efficienti e meno dannosi sono possibili, e respingono così la proposta di raddoppiare il tunnel del Gottardo in votazione il prossimo 28 febbraio.

Contatto:
Isabelle Chevalley, Nationalrätin GLP, 079 627 92 30
Barbara Schmid-Federer, Nationalrätin CVP, 079 629 54 49
Antoine Turner, economista PLR, 079 230 22 67