23. Agosto 2022

4’769 persone, soprattutto del Vallese e del Canton Vaud, chiedono al Governo vallesano di schierarsi con la popolazione regionale e con l’ambiente. Il Vallese dovrebbe chiedere autonomamente a Berna il divieto del trasporto di merci pericolose attraverso il Sempione. I rischi di questi circa 40 viaggi giornalieri sono troppo elevati per la maggior parte delle persone direttamente toccate. Un solo incidente che coinvolga merci pericolose può causare danni irreparabili alle persone e alla natura della regione alpina. Questo è inaccettabile. Tanto più che c’è una galleria ferroviaria attraverso il Sempione e i treni possono trasportare merci pericolose in modo molto più sicuro.

Attenzione, sostanze pericolose! Il trasporto di merci pericolose richiede una protezione speciale. Per evidenziare il pericolo, l’Iniziativa delle Alpi, ha consegnato la sua petizione «Stop al trasporto di merci pericolose al Sempione» insieme a numerosi attivisti in tute protettive. Anche pennacchi di vapore colorati hanno mostrato che il Canton Vallese rischia ogni giorno la fuoriuscita di sostanze tossiche sulla strada del Passo del Sempione. Contrariamente a tutti gli altri passi alpini svizzeri, dove tali trasporti sono vietati da tempo.

Da metà maggio a fine luglio, l’Iniziativa delle Alpi è riuscita a mobilitare 4’769 persone del Vallese, di Vaud e fino a Ginevra. La popolazione vallesana è particolarmente colpita. Di conseguenza, i membri vallesani del Comitato dell’Iniziativa delle Alpi hanno consegnato le firme fisiche ed elettroniche sotto forma di un barile utilizzato per liquidi sensibili, etichettato con i segnali di avvertimento per le merci pericolose.

Durante la loro azione davanti agli uffici della Cancelleria dello Stato vallesana, i membri di Comitato Emmanuel Amoos (CN VS), Christophe Clivaz (CN VS), Brigitte Wolf (Granconsigliera VS) e Laurent Seydoux (GE), hanno rivolto parole molto chiare all’indirizzo del Governo vallesano:

Christophe Clivaz, Consigliere nazionale VS, membro del Comitato dell’Iniziativa delle Alpi
«È altamente discutibile che il Governo vallesano accetti questi rischi sulle spalle della propria popolazione, dei residenti lungo la strada e della natura sul Sempione e nella Valle del Rodano. Questo dimostra una mancanza di sensibilità per i bisogni della popolazione.»

Emmanuel Amoos, Consigliere nazionale VS, membro del Comitato dell’Iniziativa delle Alpi
«Consentendo il trasporto di merci pericolose al Sempione, il Governo serve solo gli interessi economici di singole imprese. Dovrebbe invece difendere la gente. Questo è del tutto incomprensibile, anche perché il trasporto di merci pericolose su rotaia e attraverso il traforo del Sempione è molto più sicuro».

Brigitte Wolf, Granconsigliera VS, membro del Comitato dell’Iniziativa delle Alpi
«Con questi trasporti inutili di merci pericolose mettiamo in pericolo le nostre fonti di acqua potabile e i biotopi protetti sul Sempione. E con ciò, lungo i corsi d’acqua, la minaccia si estende all’intera Valle del Rodano fino al Lago di Ginevra. Questo non è accettabile.»

Un evidente scenario di catastrofe

Un camion sfonda la ringhiera di sicurezza del ponte Ganterbrücke sulla strada del Passo del Sempione, precipita per 150 metri nella Saltina e prende fuoco. Sostanze tossiche fuoriescono dai rottami e rendono viola il ruscello di montagna. Lo scorso ottobre, con una simulazione video, l’Iniziativa delle Alpi ha mostrato all’opinione pubblica quanto disastroso possa essere per la natura un incidente con merci pericolose.

Video animato

 

Tema: Trasporti di merci pericolos