23. Marzo 2021

L’Iniziativa delle Alpi vuole che la TTPCP sia pienamente efficace anche in futuro per la protezione delle Alpi e del clima. Deve sempre regolare il sistema dei trasporti in modo da rispettare l’ambiente.

La prevista revisione offre l’opportunità di adeguamenti nel senso degli obiettivi ambientali e climatici della Svizzera. Il Consiglio federale ha già comunicato l’agenda per l’aggiornamento. Entro la fine del 2021 presenterà la sua proposta e il Parlamento ne discuterà all’inizio del 2022.

L’Iniziativa delle Alpi vuole porre i seguenti accenti nella revisione della TTPCP:

  • L’effetto di trasferimento sulle rotaie deve essere rafforzato: anche in futuro la TTPCP deve servire a trasferire i trasporti di merce dalla strada alla ferrovia. Lo sviluppo ulteriore della TTPCP deve rafforzare l’effetto di trasferimento.
  • La TTPCP deve essere aumentata e finalmente sfruttata appieno: la TTPCP deve coprire tutti i costi del trasporto stradale delle merci, compresi i costi esterni. Poiché la TTPCP attualmente copre solo circa un terzo dei costi causati, le tariffe devono aumentare parecchio. Perciò il tasso massimo di 325 franchi, fissato nell’accordo sui trasporti terrestri fra la Svizzera e l’UE e finora neppure sfruttato appieno, deve essere sensibilmente aumentato. Così la Svizzera seguirà anche l’impostazione ora tracciata dall’UE. Infatti, con la prevista direttiva Eurovignetta, anche le tariffe nell’UE generalmente saliranno di molto.
  • Sostrenere i motori senza carburanti fossili, ma non liberarli dalla TTPCP: la futura TTPCP deve compensare le emissioni climatiche specifiche del veicolo, in accordo con le direttive dell’UE. È giusto che chi nuoce al clima con un camion a diesel paghi di più. Però anche i camion con trazioni alternative generano dei costi esterni. Richiedono spazio, sono corresponsabili per incidenti, rumore e ingorghi, nonché microplastiche (abrasione dei pneumatici). Perciò l’Iniziativa delle Alpi è contraria a un’esenzione completa dalla tassa. È più corretto e mirato stabilire tariffe differenziate della TTPCP.

UNIONE EUROPEA

Finalmente tariffe unitarie

I ministri dei trasporti dell’UE vogliono elaborare quest’anno una tariffa sul traffico pesante uniforme in Europa. L’Iniziativa delle Alpi accoglie con favore questo progetto e, sotto l’organizzazione ombrello europea CIPRA, ha condotto una campagna per un’applicazione corretta, ecologica e secondo il principio di causalità. La tassa UE deve anche dettare il ritmo per la revisione della TTPCP nel Parlamento svizzero, prevista per il 2022. Il vantaggio sarebbe enorme: più pedaggi sono riscossi sulle autostrade della Germania, dell’Italia e di altri paesi per il traffico merci su strada, maggiore è il prezzo dell’autotrasporto nel corridoio merci nord-sud. Quindi un chiaro vantaggio di attrattiva per la ferrovia, più rispettosa dell’ambiente.

In seguito a interessi particolari dei singoli paesi, la proposta del Parlamento UE è finita sotto pressione. La tassazione incentrata sul CO₂ prevede di concedere uno sconto fino al 75 % ai camion neutrali per il clima. Questo non rispetta il principio di causalità. Anche i veicoli che non emettono CO₂ contribuiscono ai costi d’infrastruttura, causano polveri sottili, rumore e ingorghi (il 70 % dei costi complessivi). La nuova tariffa a partire da 3,5 t di peso, riscossa sul modello svizzero, è positiva, ma indebolita da numerose eccezioni. Controproduttiva è l’impossibilità pratica di aumentare il prelievo: almeno due paesi devono essere concordi con l’aumento nel rispettivo corridoio di transito. Inoltre, tutti i paesi confinanti devono approvare. L’Iniziativa delle Alpi e la CIPRA continueranno a fare pressione affinché la nuova legge non sia una tigre senza denti, ma protegga le Alpi dai danni ambientali.